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In the bit
Compagnia telefonica

2010
Tehran
Allestimento
Exhibit stand

"Progetto di Allestimento per lo stand di una compagnia telefonica iraniana"

Committente
Client
Mobin Net

Con
With
Ali Behbahani
Francesca Cesa Bianchi




«La rete nega la geometria. Benchè abbia per i bits una topologia definita di nodi di computer da cui si irradiano le grandi arterie e benchè le ubicazioni dei nodi e delle connessioni possano essere tracciate come planimetrie che disegnano diagrammi sorprndentemente haussmanniani, la rete è sostanzialmente aspaziale».
William J. Mitchell, The city of bits.

Questo allestimento commissionato da mobin-net, società di telecomunicazioni iraniana si struttura su tre livelli. Il pavimento, che, attraverso una particolare textures, differenzia aree di sosta da spazi di movimento; le sedute, gli stand e gli spazi riunione; un sistema di pilastrini e cavi colorati che guidano il visitatore attraverso lo stand (infografica)

“The network denies the geometry. Although for bits it has a topology defined of computer nodes radiating the main arteries and although the locations of the nodes and connections can be drawn as plans that draw diagrams surprisingly Haussmann, the network is essentially aspatial“
William J. Mitchell, The city of bits.

This exhibit commissioned by Mobin-net, Iranian telecommunications company, is structured on three levels. The floor, which, through a particular textures, differentiates parking areas as spaces of movement; seats, stands and meeting spaces; a system of pillars and colored wires that guide the visitor through the stand (infographic).