etimo

Progetto di interni per un ristorante di cucina vegetariana

Morcote (Switzerland)
2016


ètimo s.m.
[prima metà sec. XVII]
~ l’origine di una parola

prestito latino di origine greca:
dal lat. ĕtўmon -i, dal gr. étymon
‘senso vero, significato originario’,
n. di étymos ‘verace, genuino’, der. di etós ‘vero’; affine a eteos: "vero", e analogo
al sanscrito satyah, al gotico sunjis,
all’inglese antico soð: "vero"

etimo è uno spazio pensato per offrire un’esperienza di ristoro completo e consapevole
l’essenza di etimo è la cura di sé e del sé attraverso un percorso di ritorno alle nostre radici nutritive
un percorso che comprende la riscoperta del gusto e dei sapori veri del cibo
la ricerca e la scelta di materie «prime», naturali, reali, imperfette
etimo è un ambiente pensato per accogliere e per suggerire l’ascolto
c’è un modo migliore di pensare al cibo di procurarselo di consumarlo

etymon (n.)
"primitive word" (1570s), from Greek
etymon: "true sense", neuter of etymos: "true, real, actual", related to eteos:
"true", which perhaps is cognate with
Sanskrit satyah, Gothic sunjis,
Old English soð "true".

etimo is a space designed to offer a complete and conscious food experience
the essence of etimo is the care of ourselves and our Self, through a journey back to our nutritional roots
a path of rediscovering our taste and the true flavours of uncontaminated food
a quest in search of natural, real, imperfect «raw» materials to be used
in an environment conceived for reception, receiving and listening
there is a better way to think about,
source, and consume food

Photos by Veronique Krenn (1-4), Supercake (5-11).

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